Gentile lettore,

passante occasionale o amico fidato, la famiglia Deluca ti da il benvenuto a LE FIAMME. Se hai posato lo sguardo su questa pagina evidentemente il loquace Felice non è ancora passato a prendere la tua ordinazione e anche se la tua acquolina è aumentata leggendo il menù e lo stomaco brontola, cercherò di allietarti l’attesa con una favola.

C’era una volta, e per la precisione quattro anni fa, nel paese di Pignola, una famiglia che, dopo essersi guardata attorno, capì che il modo migliore per trovare lavoro era uno solo: inventarselo. Così decise, tra mille sacrifici, di avviare un’attività ristorativa che diede fin da subito i suoi sudati frutti. I tre fratelli tra una lite e un abbraccio superarono tante difficoltà e tanti furono gli antagonisti, alcuni in sella ai loro destrieri meccanici altri nascosti dietro la maschera da amico. Fu allora che Giuseppina decise di entrare in scena per aiutare i suoi figli e proteggerli come una chioccia coi suoi pulcini. La wonder mamma cominciò a dividersi tra faccende domestiche e fornelli incandescenti senza l’aiuto di nessun super potere e senza mai dimenticare papà Saverio. Nonostante tutto la situazione si fece insostenibile, occorreva prendere una decisione: continuare a credere in quel sogno che dava lavoro ai tre giovani o abbandonare l’impresa. Decisione fu presa continuare si ma in un posto diverso.

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A questo punto della favola entra in gioco una grande antagonista, la burocrazia, che per sua natura rallentava le cose e le complicava tanto da cominciare a spegnere anche il sorriso del faceto Donato e portare sconforto. Questa antagonista però trovò schierato contro di se anche Saverio che con caparbia e pazienza si adoperò fin da subito affinchè il locale venisse alla luce. E così fu, mio caro lettore.

Abbandonata la vecchia ambientazione, chiusa una porta che celava traguardi ma anche tristi momenti, si apre un portone e ci si trova nel locale dove sei seduto oggi. Un ambiente dai colori caldi e dall’aria accogliente. Il nuovo locale rispecchia al meglio i piatti che si possono gustare. Il legno delle travi a vista e degli arredi si sposa con la pietra viva delle pareti e degli archi, materiali essenziali come gli ingredienti usati per preparare piatti tipici della nostra cucina. Il palato assapora ciò che la vista ha già potuto gustare con l’ingresso nel locale.

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A questo punto lo stomaco borbotta e la curiosità aumenta vero? Tranquillo mi accingo a concludere la storia. Da agosto la famiglia lavora in questo nuovo locale con la consapevolezza di dover fare sempre meglio per i suoi clienti e anche se ci saranno altri antagonisti molti di più saranno gli aiutanti per il buon esito della favola. Come tutte le favole che si rispettino anche questa ha una morale che racchiuderò nel ′′venturiano′′ motto lanciato agli isolani televisivi : CREDERCI SEMPRE ARRENDERSI MAI.

Adesso non mi resta che dirti grazie, passante occasionale o amico fidato, perché senza volerlo sei entrato nel gruppo degli aiutanti dei nostri eroi. In punta di piedi mi allontano e lascio la parola a Felice ma tranquillo perché a riempirti lo stomaco ci penserà la cucina di mamma Pina e la pizza dei due mattacchioni.

Buon appetito.